Domande frequenti sugli ecovillaggi

Cosa sono gli ecovillaggi?

Gli ecovillaggi sono delle organizzazioni comunitarie dove le persone abitano, in modo più o meno stabile.

Gli abitanti degli ecovillaggi lavorano al suo interno?

Dipende, non è sempre così. A volte tutti gli abitanti lavorano al suo interno, a volte lavorano all’esterno, in altre realtà la situazione è mista.

Da cosa traggono reddito gli abitanti dell’ecovillaggio? In un ecovillaggio si vive senza usare denaro?

Spesso gli ecovillaggi si sostengono attraverso il lavoro agricolo, l’allevamento, l’artigianato, attività di agriturismo, oppure organizzando corsi ed eventi per le persone interessate. Ma le fonti di reddito possono essere di qualsiasi tipo, e a volte i suoi abitanti hanno lavori “normali” all’esterno dell’ecovillaggio.

Negli ecovillaggi si usa denaro per soddisfare i bisogni dei suoi abitanti. Al loro interno però spesso si pratica il baratto, il dono reciproco, lo scambio asincrono, e in genere rapporti economici non monetari.

Come si può entrare a far parte di un ecovillaggio?

Ricordatevi che gli ecovillaggi sono organizzazioni comunitarie, quindi per entrarci è necessario innanzitutto un forte interesse a vivere in una dimensione comunitaria. Conoscendo un po’ alla volta il mondo degli ecovillaggi, ci si può inserire gradualmente fino a trovare un ecovillaggio del quale entrare a far parte in modo stabile.

Qual è il primo passo per entrare in un ecovillaggio? Invio una mail?

No, inviare una mail non è la via consigliata per entrare in un ecovillaggio. Ricordiamo ancora una volta, gli ecovillaggi sono comunità. Per entrarci, è necessario conoscere gradualmente questo mondo. Se ancora non lo conosci, e sei alle prime armi, è inutile che invii una mail chiedendo se accettano nuovi membri.

Qual è il primo passo allora?

Comincia partecipando a degli eventi e incontri pubblici, e più in generale frequentando esperienze comunitarie anche diverse dagli ecovillaggi, come le associazioni della tua città. In questo modo ti avvicinerai gradualmente a questo mondo.

Mi hanno consigliato di fare esperienze negli ecovillaggi con la formula alloggio in cambio di lavoro. E’ la strada giusta per entrare in un ecovillaggio?

A dir la verità, non è questo il modo migliore per entrare in un ecovillaggio. E’ utile fare esperienze di qualche giorno negli ecovillaggi, anche con questa formula, ma senza aspettarsi che sia questo il modo per entrare in un ecovillaggio. Inoltre la formula dello scambio tra alloggio e lavoro può incentivare comportamenti opportunistici da entrambe le parti, quindi non sempre è uno strumento positivo, nè per gli ecovillaggi nè per gli ospiti.

Come funziona un ecovillaggio?

Un ecovillaggio assomiglia a qualsiasi altro villaggio rurale ma con delle caratteristiche in più: le persone vivono in una dimensione comunitaria e collaborativa.

Negli ecovillaggi è tutto in comune? Non esiste la proprietà?

Questo dipende dagli accordi che si sono dati i suoi abitanti. Esistono ecovillaggi dove la proprietà privata non esiste o è fortemente limitata, altri in cui invece la proprietà privata esiste, ma gli abitanti cercano comunque modi per collaborare tra di loro di più di quanto avviene in un “normale” villaggio o condomìnio.

Negli ecovillaggi bisogna fare tutto insieme, bisogna sempre stare tutti insieme? Io vorrei i miei spazi…

La dimensione comunitaria non va mai vissuta come una forzatura. Anche per questo è importante avvicinarsi a questo mondo gradualmente, superando l’ansia dovuta al passare dall’anonimato delle città alla vita comunitaria.

Inoltre, per l’organizzazione della vita comunitaria anche in questo caso varia da ecovillaggio a ecovillaggio. In alcuni è molto sentita la dimensione comunitaria, e questo può dare ansia a chi ci si avvicina, in altri invece c’è un maggiore equilibrio tra vita comunitaria e spazi di vita individuali.

Si deve pagare per entrare in un ecovillaggio?

Questi aspetti dipendono sempre dagli accordi tra i suoi appartenenti. In ogni caso tali accordi, come tutti i contratti tra privati, sono regolati e garantiti dal Codice Civile.

Esiste un elenco “ufficiale” di ecovillaggi? Come si distingue un ecovillaggio da un villaggio che non lo è?

Gli ecovillaggi sono comunità spontanee, non esiste un riconoscimento ufficiale, nè un criterio certo per distinguere un ecovillaggio da un villaggio che non lo è.

Alcuni ecovillaggi aderiscono a una “rete nazionale dei villaggi ecologici”, ma ci sono anche ecovillaggi che non aderiscono ad alcuna rete di ecovillaggi, o altri che partecipano ad altre reti e movimenti, ad esempio quello dei “beni comuni”. Esistono poi anche realtà che si pongono con un taglio originale verso gli ecovillaggi, come l’organizzazione non profit italiana Abitare Gea.

Qual è la dimensione minima di un ecovillaggio?

Non c’è una dimensione minima. Alcuni sono composti da nuclei molto piccoli, meno di dieci persone. D’altro canto esistono ecovillaggi con più di cento abitanti.

Quali sono gli ecovillaggi più famosi? Quali vale la pena visitare?

L’ecovillaggio più famoso in Italia, e il simbolo degli ecovillaggi italiani, è il “popolo degli elfi”, o “confederazione dei villaggi elfici”, che si trova in un luogo impervio sulle montagne sopra Pistoia. Fondato alla fine degli anni settanta, ad oggi vi abitano più di cento persone. E’ vissuto come un luogo leggendario, per la sua lontananza dalla “civiltà”, il suo stile di vita spartano, la cultura caratteristica che si è sviluppata nella sua popolazione, il suo essere richiamo per tutti coloro che sono interessati agli ecovillaggi.

Per il resto, è difficile dare consigli, perchè è un mondo molto vario al suo interno, e la fama di un ecovillaggio non è un buon indice di valutazione.

Esiste una rete modiale degli ecovillaggi?

Sì, è il Global Ecovillage Network.

Negli ecovillagi si vive meglio che altrove?

Gli ecovillaggi non vanno idealizzati nè demonizzati. Non sono un paradiso in terra, non sono una terra promessa. Sono comunità, con i suoi lati positivi e negativi. Negli ecovillaggi, più che vivere meglio che altrove, sono luoghi in cui si sperimenta un modo di vivere diverso e alternativo rispetto al resto della società cosiddetta normale. In particolare negli ecovillaggi si dà molta importanza alla dimensione comunitaria.

E’ vero che alcuni ecovillaggi sono da evitare? E se sì, quali sono?

Sebbene le persone si avvicinino agli ecovillaggi, e ci abitino, con le migliori intenzioni, le persone che abitano e frequentano gli ecovillaggi possono essere di tutti tipi. Quindi bisogna fare attenzione come in qualsiasi altro contesto sociale. In passato ci sono stati anche fatti gravi, come la tragica vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’ex-ecovillaggio de Il Forteto. Se notate qualcosa che non va è importante che lo segnalate.

Cosa vuol dire comunità?

Questa è la domanda più difficile. 🙂 La comunità è un concetto che fa riferimento al senso di appartenenza verso il proprio gruppo sociale, all’identità, al benessere sociale e personale.

Findhorn, ecovillaggio in Scozia
Findhorn, ecovillaggio in Scozia